Eccoci a trattare on line di un argomento che non è certo oggetto di discussione sui più comuni siti o Social Network, ma che , proprio per questo, cerca di utilizzare questo canale comunicativo tecnologico per portare un po' di luce su qualcosa di molto poco tecnologico e molto umano.
Una tecnica che esce dalle logiche, un po' da tutte, specialmente dalla logica del fare o del "dover fare per". E si sposta su un sapere innato, non studiato, non cerebrale, quello della capacità del corpo di sapere come regolarsi per star bene.
Usciamo dunque dalla logica del fare per star bene ed entriamo in quella del non far niente, ma sempre per star bene. Sembra assurdo vero?
O al giorno d'oggi forse anche un po' rivoluzionario. In effetti il gioco di parole non rende merito al sistema di conoscenza empirica e teorica che sta alla base del training. Ma se è servito per incuriosire qualcuno ben venga.
Abbandoniamo per un istante quell'aura di newage, di misticismo, di magia che a volte abbiamo quando ci propongono terapie non farmacologiche o medice alternative, e le relative adesioni o perplessità pregiudiziali.
Il training autogeno non ha niente di tutto questo. Nasce in ambito medico e psicologico, ed è stato sempre studiato con i sacri crismi che servono nelle discipline scientifiche.
Tanti studi e ricerche mediche e psicologiche che ri-scoprono, forse, quello che c'è sempre stato, quello che il nostro corpo la nostra mente han sempre saputo fare ma che i troppi condizionamenti, interni ed esterni, non ci permettono più di vedere e di vivere.
Attenzione però, non stiamo parlando del training come della scoperta dell'acqua calda...
Un bel preambolo direte, per parlare semplicemente di una tecnica di rilassamento. Verissimo. Ma il Training non è solo una tecnica di rilassamento, può essere molto di più. E anche se lo utilizziamo come mera tecnica di rilassamento il training ci dà comunque molto più.
Per ora vi lascio alla consultazione, non aggiungo altro per non esaurire le vostre curiosità e lo faccio con un banalissimo "provare per credere" che molti ricorderanno in pubblicità che col training non hanno niente a che fare.
Questo per dire che il training non si "sa", ma si "fa". A dire il vero, lo si lascia fare... Non si studia, ma si impara.
Da ormai due anni ho creatoquesto sito specifico sul training autogeno con un inaspettato volume di visite. Tanto da non meritare un neofita dell'informatica come me e un sito non all'altezza di tanto pubblico. Promettendo di provare a cimentarmi in tentativi di miglioramento. Ad esso comunque vi indirizzo per le prime informazioni riguardanti questa tecnica che ritengo non solo utile ma anche molto efficace e non abbastanza conosciuta.
Va da sé che ogni contributo per offrire un servizio migliore sia ben accetto.
Dr. Nicola Cerutti